Addio 2012: la “top 10” delle notizie più strane del 2012 posted by on 31 dicembre 2012

La top 10 delle notizie curiose del 2012

Anche questo 2012 si avvicina alla conclusione e verso fine anno si è soliti fare la raccolta dei fatti più curiosi avvenuti nel corso dell’anno. Ricapitoliamo le notizie più insolite del 2012, stilando una classifica di quelle più lette.

Le notizie più piccanti, neanche a dirlo, sembrano essere quelle che hanno maggiormente stimolato la curiosità: al primo posto, infatti la notizia di un uomo d’affari che, dopo avere chiesto al portiere dell’albergo in cui si trovava che gli mandassero una prostituta, ha visto arrivare in camera nientemeno che la propria figlia.

Al secondo posto, un’altra notizia legata alla sfera intima. Si tratta del profilattico griffato di Louis Vuitton, ideato dal designer Ceco Irakli Kirizia per un’iniziativa benefica per la ricerca sull’Aids.

Al terzo posto, troviamo una storia riguardante la salute: è la vicenda di una giovane giapponese talmente patita del trucco, che ha riportato danni permanenti alla pelle per avere tenuto per due anni ininterrottamente un pesante trucco, sia di giorno che di notte.

Al quarto posto, l’insolita storia di un trentunenne inglese, Stanley Thorton, professione guardia giurata, che quando è a casa vive come un neonato, tra pannolini, giocattoli, cartoni animati, indossando una tutina e con la madre che spesso gli dà da mangiare con il biberon. Alcuni considerano il suo un caso psicologico, lui garantisce che è solo il suo modo di rilassarsi.

Al quinto posto, la notizia di un prodotto a dir poco insolito: si tratta infatti di un divaricatore da inserire tra i glutei in modo che l’abbronzatura sia ancora più integrale.

Al sesto posto, la comica disavventura di un poliziotto inglese che ha passato una nottata a inseguire un individuo sospetto, guidato da un giovane collega che dal centro di controllo lo guidava grazie alle telecamere di sicurezza. Solo dopo qualche tempo i due si sono resi conto che il “sospetto” era in realtà il poliziotto stesso.

Al settimo posto, l’insolita lotta di emancipazione della giovane irlandese Emer O’Toole che non si è depilata per diciotto mesi, per sfidare quella che lei definisce un’imposizione sociale.

All’ottavo posto, la storia di un presunto santone che sarebbe stato quattro volte in Paradiso e ne ha disegnato una mappa, ma soprattutto dà una spiegazione al perché le varie profezie sulla fine del mondo che periodicamente arrivano si rivelano poi sbagliate: la questione sarebbe che un giorno del Paradiso equivale a 891 anni terrestri. La fine del mondo sarebbe dunque iniziata, ma non ancora finita.

Al nono posto, la macabra opera di un artista danese che per onorare il ricordo del suo amato, gatto vittima di un incidente stradale, e il suo desiderio di saltare e volare , ne ha trasformato il cadavere in un elicottero radiocomandato.

Al decimo posto, a chiudere questa insolita “top 10”, una statistica curiosa basata su una ricerca scientifica da cui è emerso come le ragazze di nome Federica risultino in media più sexy delle altre.
Capodanno: usanze e scaramanzie posted by on 31 dicembre 2012

Per ogni festività esistono alcune tradizioni ed usanze, per il Capodanno in ogni Paese ne esistono di diverse, pagane o religiose che siano, a cui occorre far fede per portare fortuna al nuovo anno che arriva. La mezzanotte segna un momento di passaggio che ricorda al mondo la fine di qualcosa e l’inizio di un nuovo percorso da fare. Tutti i simboli e le usanze di Capodanno hanno radici storiche molto antiche e radicate che spesso non sono conosciute. Vediamo quali sono e perché.
LENTICCHIE A MEZZANOTTE Uno dei riti più conosciuti in tutta Italia è quello di mangiare le lenticchie allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre. Questa usanza sembra che favorisca l’abbondanza e la ricchezza: le lenticchie, infatti, note sin dall’antichità, hanno un grande potere nutritivo e nella forma molto simili ai soldi così da essere associati a questi; mangiarne significa quindi un anno pieno di abbondanza, soldi, gratificazioni economiche. Sempre segno di abbondanza associato alle lenticchie è il cotechino o lo zampone; il maiale, carne grassa e nutriente è anche questo simbolo di un anno pieno di abbondanza e prosperità.
L’UVA PASSA La tradizione vuol che oltre alle lenticchie anche la scelta di mangiare dell’uva passa nel corso della notte di Capodanno porti soldi in abbondanza nel nuovo anno.
MANGIARE 12 CHICCHI D’UVA Importata dalla Spagna la simpatica tradizione di mangiare un chicco d’uva per ogni rintocco alla mezzanotte, 12 come i mesi dell’anno, l’uva è l’equivalente delle lenticchie e, per gli spagnoli, simbolo di fortuna.
I MELOGRANI E L’UVA Sono i frutti che non devono mancare sulla tavola del cenone di Capodanno. Sembra che portino fortuna…anche solo a guardarli. Il melograno simboleggia la fedeltà coniugale ed è di buon auspicio mangiarne per Capodanno.
I BOTTI DI CAPODANNO Tra le tradizioni più rumorose sono i botti e i fuochi d’artificio. In passato il rumore serviva a scacciare le forze del male e gli spiriti maligni che si scatenano in un momento di passaggio dal vecchio al nuovo anno. I “botti” oggi sono anche simbolo di gioia e di festa  per l’arrivo del nuovo anno.
LANCIARE I COCCI A MEZZANOTTE L’usanza più caratteristica come rito di eliminazione del male, fisico e morale, che si è accumulato nell’anno trascorso è quella di lanciare i cocci a mezzanotte. Questa usanza è diffusa in diverse parti d’Italia ed è ancora viva nelle grandi città come Napoli e Roma.
GETTARE LE COSE VECCHIE In segno di cambiamento con l’arrivo del nuovo anno è di buon augurio gettare le cose vecchie.
LE STRENNE Un altro elemento propiziatorio è dato dalle strenne: ricevere molti regali, infatti, accumulerà l’abbondanza per tutto l’anno. L’uso presso i romani si chiamava “streniarum commercium”. In varie regioni, durante la notte di Capodanno, gruppi di giovani vanno per le strade a cantare la “strenna”, con gli auguri di un felice anno nuovo e la richiesta di doni.
LA PRIMA PERSONA CHE SI INCONTRA PER STRADA Allo scoccare della mezzanotte è importantissima la prima persona che si incontra per strada. È di buon augurio, infatti, incontrare un vecchio o un gobbo, mentre se si incontrerà un bambino o un prete si avrà disgrazia. La ragione di queste credenze è nel principio dell’analogia: il vecchio vuol dire che si vivrà a lungo; il gobbo porta bene sempre, tanto più nel giorno in cui tutte le forze hanno il massimo potere. In Piemonte, invece, porta fortuna incontrare un carro di fieno o un cavallo bianco.
BACIARSI SOTTO IL VISCHIO Un’altra tradizione ancora molto seguita è quella di baciarsi sotto il vischio in segno di buon auspicio. A mezzanotte, come brindisi speciale, il bacio sotto al vischio con la persona amata vi porterà amore per tutto l’anno. Il vischio è una pianta benaugurale che dona prolificità sia materiale che spirituale.
VESTIRE BIANCHERIA INTIMA ROSSA La tradizione italiana segue anche l’usanza di vestire della biancheria intima rossa la sera di Capodanno. Si tratta di un modo per attirare i buoni auspici per il nuovo anno. Per il cenone dunque è d’obbligo un intimo color rosso sia per gli uomini che per le donne. Gli antichi romani lo indossavano come simbolo di sangue e guerra per allontanare la paura. Oggi è diventato un auspicio di fortuna per il nuovo anno.
I PRIMI 12 GIORNI DEL NUOVO ANNO Un’altra tradizione diffusa è legata alle “calende”: si ritiene, infatti, che dal tempo che farà nei primi dodici giorni dell’anno si possa prevedere quello che farà nei dodici mesi.

 Usanze di Capodanno nel mondo

In altri Paesi esistono anche altre usanze.
In Ecuador ed in Perù si esibiscono fuori la propria abitazione dei manichini di cartapesta, ed a mezzanotte vengono bruciati per le strade. In Giappone, prima della mezzanotte, le famiglie si recano nei templi per bere sakè ed ascoltare 108 colpi di gong che annunciano l’arrivo di un nuovo anno (si ritiene che il numero dei peccati che una persona commette in un anno sia questo ed in questo modo ci si purifichi). In Germania il Capodanno si festeggia in maschera come a Carnevale. In Spagna si è soliti mangiare 12 chicchi d’uva allo scoccare della mezzanotte. In Russia, dopo il dodicesimo rintocco, si apre la porta di casa per far entrare l’anno nuovo. In India il Capodanno non può essere festeggiato in casa: è obbligatorio uscire in strada. A Capodanno in Romania si fanno gli auguri agli animali, è infatti buona usanza parlare con gli animali che si incontrano facendo loro gli auguri per il nuovo anno. In questo Paese sono ancora vive antiche usanze e credenze popolari, ad esempio in alcune zone si crede ai folletti e alle fate, si seguono riti propiziatori con pane, acqua o elementi semplici. In Grecia c’è l’usanza che il primo ad entrare in casa deve rompere un melograno a terra. In Sudamerica c’è l’usanza di mangiare chicchi d’uva e di esprimere dodici desideri: uno per ogni mese dell’anno. In Brasile invece è d’obbligo indossare vestiti bianchi o dorati.
Capodanno: origini, storia e date posted by on 31 dicembre 2012

Capodanno è il primo giorno dell’anno. Nel mondo moderno il Capodanno cade il 1º gennaio del calendario gregoriano in uso ai fini civili in tutto il globo. Nella larghissima maggioranza degli Stati è un giorno di festa.

Il Capodanno risale alla festa del dio romano Giano. Nel VII secolo i pagani delle Fiandre, seguaci dei druidi, avevano l’usanza di festeggiare il passaggio al nuovo anno. Per i Babilonesi il nuovo anno cominciava con la rinascita della Terra, cioè con la primavera. Ecco come si è arrivati a festeggiare il nuovo anno il 1 gennaio: fu Giulio Cesare, nel 46 a.c., a creare il “calendario Giuliano” che stabiliva che l’anno nuovo iniziava il primo gennaio. Il primo di gennaio i Romani usavano invitare a pranzo gli amici e scambiarsi il dono di un vaso bianco con miele, datteri e fichi, il tutto accompagnato da ramoscelli d’alloro, detti strenne come augurio di fortuna e felicità. Il nome strenna derivava dal fatto che i rami venivano staccati da un boschetto della via sacra ad una dea di origine sabina: Strenia. La dea era apportatrice di fortuna e felicità; il termine latino “strenna”, presagio fortunato, deriva probabilmente proprio dalla dea. Nel Medioevo molti paesi europei usavano il Calendario Giuliano, ma vi era un’ampia varietà di date che indicavano il momento iniziale dell’anno. Solo con l’adozione universale del calendario gregoriano (dal nome di papa Gregorio XIII, che lo ideò nel  1582), la data del 1 gennaio come inizio dell’anno divenne infine comune.

Altre date del capodanno

I celti in passato festeggiavano nella notte tra il 31 ottobre e il 1° di novembre, ossia Halloween, per celebrare il periodo in cui la terra si preparava per tornare poi a ridare i suoi frutti. Poco prima dell’autunno invece in alcune zone della Calabria e della Puglia si festeggiava il capodanno il 1 di settembre, seguendo il calendario bizantino. In Inghilterra e Irlanda il capodanno si festeggiava nel giorno dell’incarnazione, il 25 marzo (usanza mantenuta fino al 1752), mentre in Francia il capodanno coincideva con la domenica di Pasqua, ossia la resurrezione di Cristo. La Spagna invece ha mantenuto fino al 1600 circa come data di capodanno il giorno di Natale. Per porre fine a tutte queste differenze locali, nel 1691 il Papa Innocenzo XII decretò che il capodanno dovesse iniziare per tutti il 1 gennaio (detto anche della Circoncisione). Non ebbe successo il tentativo fascista di imporre come capodanno il 28 ottobre, ossia il giorno della marcia su Roma.

Nel resto del mondo invece sono ancora tante le date utilizzate come inizio e che sono estranee alla storia religiosa cristiana: l’esempio più famoso è il calendario cinese, che non inizia in un giorno preciso bensì nel giorno della seconda luna piena dopo il 21 dicembre (solstizio d’inverno), e quindi in un giorno compreso tra il 21 gennaio e il 21 febbraio. Il capodanno islamico si festeggia invece tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, nel primo giorno del mese di Muharram. Una variante è in Iran, dove l’inizio dell’anno coincide con l’equinozio di primavera. Procedendo con i mesi dell’anno, nel sud est asiatico sono diversi i paesi che festeggiano tra il 13 e il 15 aprile. C’è chi festeggia ancora in concomitanza con il capodanno Inca: la festa mapuche cade il 24 giugno. Dopo l’estate è il turno del capodanno ebraico,che si festeggia a settembre, così come quello etiopico, per poi concludere con il capodanno indù, che si festeggia a metà novembre.