Diana – La storia segreta di Lady D. posted by on 30 settembre 2013

Al cinema, dal 3 ottobre 2013

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Biografico, Drammatico, Sentimentale

TITOLO ORIGINALE: Diana

ANNO: 2013
NAZIONALITA’: Gran Bretagna
DURATA: 113 minuti
FORMATO: colore

PRIMA VISIONE: 20 settembre 2013 (Gran Bretagna)

PRODUZIONE: Ecosse Films
DISTRIBUZIONE: BIM distribuzione

REGIA: Oliver Hirschbiegel

SCENEGGIATURA: Stephen Jeffreys

CAST: Naomi Watts, Naveen Andrews, Douglas Hodge, Geraldine James, Juliet Stevenson, Charles Edwards, Cas Anvar, Laurence Belcher

 

Arriva in Italia il film sugli ultimi anni di vita dell’amata Principessa Diana, scomparsa il 31 agosto 1997 ma mai dimenticata.

Diana – La storia segreta di Lady D.

TRAMA: Con la separazione dal principe Carlo d’Inghilterra, Diana spacca l’opinione pubblica. C’è chi la ama alla follia e chi la odia per aver buttato all’aria la vita da Principessa. Un giorno, durante una visita all’ospedale Royal Brompton di Londra, conosce Hasnat Kahn , un cardiochirurgo di origini pakistane. I due finiscono con l’innamorarsi e mentre vivono la loro storia, Diana divorzia da Carlo e il suo nome campeggia su tutti i giornali per il suo impegno nella campagna antimine, la sua attenzione ai problemi sociali e i suoi viaggi intorno al mondo per sostenere enti di beneficenza. La stabilità raggiunta però dura poco, la stampa scopre la loro relazione e i volti di Diana e Hasnat e il dottore decide di porre fine alla storia, spezzando il cuore della donna. Durante l’estate del 1997, Diana, per reagire alla tristezza e alla solitudine, comincia a frequentare Dodi Al Fayed, e il resto è storia.

[tube]http://www.youtube.com/watch?v=9eQQAkl98TY[/tube]
Il film si concentra in particolare sugli ultimi due anni di vita della Principessa di Galles ( dal 1995 al 1997, quindi la parte più turbolenta, che termina con la sua morte avvenuta il 31 agosto del 1997 nel tunnel dell’Alma),  e su come, attraverso volontariato, lotte sociali e campagne umanitarie, abbia scoperto il significato della felicità e raggiunto il consolidamento della fama che l’ha resa amata dal popolo britannico e da tutto il mondo. La critica ha distrutto il film, il chirurgo Hasnat Khan lo ha definito accozzaglia di gossip e notizie false e la Watts aveva addirittura paura di deludere i figli di Diana. Tutti questi elementi non hanno fatto altro che alimentare la curiosità verso il film, e anche noi  potremo farci la nostra idea.

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Curiosità:

L’attrice Jessica Chastain era stata inizialmente scelta per interpretare il ruolo della Principessa Diana, ma a causa di conflitti di programmazione con altri film fu costretta a rinunciare.

Prima di accettare, Naomi Watts aveva rifiutato la parte due volte, preoccupata non solo dalla difficoltà di interpretare una donna dal così grande impatto sulla scena mondiale,[5] ma anche per le reazioni che il film avrebbe potuto scatenare nei figli della Principessa.[6] Per prepararsi ad un ruolo così importante e dalle tante sfaccettature, la Watts si è ampiamente documentata sulla vita di Lady Diana, leggendo diverse biografie e guardando più volte le centinaia di video disponibili su di lei,[7] in particolare la famosa intervista concessa nel 1995 al programma Panorama della BBC

Le riprese del film si sono svolte in varie nazioni: Mozambico, India e Croazia per filmare le missioni umanitarie della Principessa Diana, mentre il resto delle riprese è stato effettuato in Inghilterra, tra le città di Londra, Hertfordshire ed East Sussex.[10] In Italia, a Trieste, è stata invece ricreata la notte parigina del 31 agosto 1997: lo storico locale in Piazza Unità d’Italia, il Caffè degli Specchi, è stato trasformato nell’Hôtel Ritz di Parigi, ultima tappa di Diana e Dodi prima del tragico incidente nel tunnel dell’Alma.

I figli di Diana, il Principe William e il Principe Harry, interpretati rispettivamente da Laurence Belcher e Harry Hollandi, saranno visibili in una sola sequenza, mentre partono per le vacanze estive a Balmoral e per l’ultima volta salutano la madre.

La pellicola sarà presentata in anteprima all’Empire Leicester Square di Londra il 5 settembre 2013, per poi essere ufficialmente distribuita nelle sale cinematografiche britanniche il 20 settembre.

Dopo la prima a Londra, il film ha ricevuto da parte dalla stampa britannica recensioni estremamente negative.

Il 24 agosto 2013, Hasnat Khan ha pubblicamente denunciato la poca credibilità della pellicola. Iil cardiochirurgo ha infatti lamentato la poca attinenza della trama e dei fatti riportati con ciò che realmente successe tra lui e Lady Diana. Il film, a suo giudizio, non rappresenterebbe la realtà, ma soltanto pettegolezzi e illazioni.

Il teaser italiano del film viene diffuso online il 29 agosto 2013, pochi giorni prima il 16° anniversario della scomparsa della Principessa, insieme alla locandina e al titolo definitivo

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Cher: nuovo album e tour posted by on 30 settembre 2013

Cher

Cher torna dopo 12 anni, nuovo album e tour

Dopo 12 anni di attesa dalla sua ultima produzione discografica (correva l’anno 2001 con ‘Living the Proof‘),Cher, che quest’anno ha compiuto 67 anni, torna con un nuovo album. “Closer to the Truth” è il ventiseiesimo album di inediti di Cher, lei stessa in un’intervista concessa alla stampa internazionale ha detto: E’ il mio miglior album di sempre. Sono molto felice”.

“Closer to the Truth” contiene 11 tracce, nella versione standard, più altre 6 in quella deluxe e un’esclusiva, con Lady Gaga, in quella limitata.

[tube]https://www.youtube.com/watch?v=JjPWL-23w-w[/tube]

Proprio in questi giorni sono state ufficializzare le date del “Dressed to Kill tour”, un tour davvero incredibile, lungo tutti gli States, che la impegnerà per cinque mesi a partire dal 22 marzo 2014 da Phoenix e andrà avanti per 49 appuntamenti live che comprenderanno città come New York, Los Angeles, Boston e Las Vegas, quanto all’Europa ancora nulla è stato invece confermato.

Cher - Closer to the Truth

Tracklist di “Closer to the Truth”, il nuovo album di Cher:

Standard

1. Woman’s World
2. Take It Like A Man
3. My Love
4. Dressed To Kill
5. Red
6. Lovers Forever
7. I Walk Alone
8. Sirens
9. Favorite Scars
10. I Hope You Find It
11. Lie To Me

Deluxe

1.Woman’s World
2. Take It Like A Man
3. My Love
4. Dressed To Kill
5. Red
6. Lovers Forever
7. I Walk Alone
8. Sirens
9. Favorite Scars
10. I Hope You Find It
11. Lie To Me
12. I Don’t Have To Sleep To Dream (Bonus Track)
13. Pride (Bonus Track)
14. You Haven’t Seen The Last Of Me (Original Version) [Bonus Track]

 

Cibi scaduti: fino a quando possiamo ancora consumarli? posted by on 29 settembre 2013

cestino pieno di immondizia

Qualche consiglio per evitare gli sprechi alimentari

Spesso compriamo troppo, non ci accorgiamo che gli alimenti scadono, non sono più buoni e siamo costretti a eliminarli. Ecco che il 20% della nostra spesa finisce così nella spazzatura. Ma siamo sicuri che il cibo scaduto sia da buttare? Spesso i nostri sprechi alimentari sono infatti dovuti all’eccessiva premura con cui eliminiamo i cibi scaduti o che stanno per scadere.

A differenza degli altri beni di consumo, i cibi si deteriorano più o meno rapidamente, perdendo  i loro valori nutrizionali e le loro caratteristiche organolettiche. Evitare gli sprechi alimentari è sicuramente un imperativo di tutte le famiglie italiane, oggi più che mai. Con un po’ di buon senso e qualche accortezza si possono ancora fare degli acquisti vantaggiosi e intelligenti, considerando anche la differenza di dicitura relativa alla scadenza. La normativa europea distingue tra ciò che è “da consumarsi entro il” (da adottare per tutti gli alimenti freschi e per quelli ad alta deperibilità), e ciò che è “da consumarsi preferibilmente entro” ( indica solo un termine entro il quale il prodotto, non diventa dannoso, ma perde alcune caratteristiche organolettiche).

Non c’è bisogno di grandi cambiamenti, basta cambiare alcune piccole abitudini. Ecco allora alcuni consigli da seguire per mangiare senza sprechi, ma anche senza rischi per la salute.

6 semplici regole per non sprecare troppo cibo:
  • comprare con criterio, solo quel che serve
  • cucinare con attenzione
  • utilizzare quanto basta
  • consumare gli avanzi
  • acquistare dai produttori locali
  • molti alimenti sono ancora buoni anche dopo la data di scadenza

E’ sempre buona norma controllare le scadenze e cercare di consumare tutto entro la data indicata sulla confezione. Se non si fa in tempo però bisogna aspettare a gettare via gli alimenti. Certi cibi si mantengono anche oltre la scadenza!

Per legge, la scadenza del latte avviene dopo 5 giorni dall’imbottigliamento, ma gli esperti di settore assicurano che ha una vita media di sei giorni, allungabili a nove con una buona conservazione in frigo. Lo yogurt si può mangiare anche fino a dieci giorni dopo la sua data di consumo preferibile, anche se nel frattempo avrà perso alcune qualità, avrà solo pochi fermenti lattici vivi.
Per legge la data di scadenza delle uova deve essere di 28 giorni dalla deposizione. Dopo tale limite, si possono consumare ancora per 5 o 6 giorni, non di più: il rischio di contaminazioni microbiologiche è elevato a causa della permeabilità del guscio.
La carne acquistata in macelleria dura attorno ai 3 giorni, mentre il pollo preconfezionato e sottovuoto (senza ossigeno in vaschetta) resiste sei o sette giorni nel frigorifero. Impariamo a surgelare la carne prima che scadano questi termini, così durerà fino a sei mesi.
Il pesce ha un tempo di conservazione più limitato: riposto in frigo in un contenitore profondo e dotato di coperchio, può mantenersi fino a 3 giorni, ma anche in questo caso surgelando il prodotto potremo allungare la scadenza fino a 6 mesi.
Il prosciutto cotto è più deperibile di quello crudo, che può rimanere anche tre mesi nelle vaschette sigillate. Una volta aperto, come tutti gli altri salumi, va consumato in fretta: entro 2 giorni quello cotto, entro tre quello crudo. Ma si può anche surgelare: dura fino a tre mesi.
I sughi freschi cucinati in casa – come quelli confezionati una volta aperti – si conservano in frigorifero fino a 8-10 giorni. I sughi pronti e sigillati, ben conservati, possono superare la data di scadenza di 1-2 mesi. Basta verificare che colore, odore e sapore siano inalterati.
La pasta secca ha una scadenza piuttosto lunga: da 18 a 24 mesi. Se sigillata e conservata in un luogo adatto può essere consumata tranquillamente anche 2 o 3 mesi dopo.
Sott’oli e sottaceti in vetro scadono dopo 3 anni, quelli nella plastica dopo uno. I margini di tolleranza dopo la scadenza sono più lunghi per quelli in vetro, ancora buoni dopo un paio di mesi, più brevi per i secondi. Anche il tonno si può consumare qualche mese dopo la data indicata.
I condimenti se contengono uova (come la maionese o la salsa tonnata) scadono prima, altrimenti i tempi si allungano molto. Ketchup e senape resistono fino a 3 anni, mentre quelle contenenti uova solo 6 mesi ed è meglio non consumarle oltre la data di scadenza.
Generalmente i biscotti hanno scadenza annuale, ma possono essere consumati anche in seguito fino a qualche mese dopo la data indicata, al massimo avranno perso la fragranza.
Le confetture invece, se realizzate con zucchero e frutta in parti uguali, si conservano chiuse per più di un anno e si possono consumare anche diversi mesi oltre la data di scadenza, sia che siano prodotte industrialmente, sia che siano fatte in casa.
L’assenza della data di scadenza sulle singole confezioni di gelato acquistate nei bar è dibattuta da tempo. Quelli da supermercato, invece, riportano tale limite, che può anche essere superato di settimane senza alterazioni della consistenza. Anche quando si formano cristalli di ghiaccio per una conservazione poco attenta, comunque, il consumo del gelato (anche artigianale) non comporta rischi per la salute.
Le bevande, in particolare i succhi di frutta, sono buoni fino a 6 mesi dopo.
Per l’olio c’è tempo ancora un anno dopo che sono trascorsi 18 mesi dall’imbottigliamento.

Al di là di tutti questi dati e queste cifre, per decidere se mangiare o meno un alimento è importante verificare che:
a) sia stato conservato correttamente (per gli alimenti freschi è proprio la legge che impone di indicare le modalità di conservazione);
b) se aperto: abbia un “bel colorito” e non presenti muffe;
c) se ancora sigillato: la confezione non presenti strani odori o rigonfiamenti.
Bisogna ricordare, infine, di fare maggiore attenzione nei mesi estivi: col caldo i prodotti possono deperire più velocemente, quindi il consiglio è quello di anticiparne il consumo il più possibile, senza aspettare la data di scadenza.