Babbo Natale non viene da Nord posted by on 26 novembre 2015

dal 26 novembre 2015 al cinema

Babbo Natale non viene da Nord

Commedia


TITOLO ORIGINALE: Babbo natale non viene da Nord
ANNO: 2015
PAESE: Italia
DURATA: 100 min.
FORMATO: colore
USCITA ORIGINALE: 26 novembre 2015 (Italia)
PRODUZIONE: Maria Grazia Cucinotta, Giovanna Emidi, Silvia Natili, Giulio Violati per Italian Dreams Factory
DISTRIBUZIONE: Draka Distribution srl
REGIA: Maurizio Casagrande
SCENEGGIATURA: Maurizio Casagrande
CAST: Maurizio Casagrande, Annalisa Scarrone, Giampaolo Morelli, Angelo Orlando, Maria Grazia Cucinotta

Il film racconta in modo agrodolce una favola moderna e familiare, quasi un viaggio per anticipare su grande schermo le emozioni delle feste.

In un giardino incantato, fatto di tante luci colorate, un Babbo Natale attira l’attenzione di una bambina che passeggia con la mamma; per ridare il sorriso alla bimba, che piange per la vista di Babbo Natale, il “vecchio” la prende in braccio e le racconta una storia… Marcello, un prestidigitatore un po’ demodé, bravissimo con le carte da gioco, immaturo, superficiale, una specie di Peter Pan che non si è mai preso una responsabilità, eternamente innamorato delle donne, ha una figlia, India, della quale non si è mai occupato. Proprio nei giorni della storia, India, ormai ventisettenne, è venuta a stare qualche giorno da lui per avere un’occasione in più per la sua carriera. La ragazza è una cantante di talento ma di scarso successo; sosia di Annalisa Scarrone, famosissima cantautrice, non riesce a farsi spazio facendo valere la sua personalità artistica; spera di ricostruire un rapporto con il padre e che lui l’aiuti anche a trovare qualche buona occasione per esibirsi; ma Marcello, come sempre preso da se stesso, parte per Salerno: il suo agente, Gerardo, gli ha trovato l’ingaggio per consegnare i doni ai bambini in un fast food, vestito da Babbo Natale…

Il protagonista, Marcello, è un prestigiatore capace di fare magie con le carte ma non altrettanto capace come genitore. Per recuperare il rapporto con lui, infatti, la figlia India, decide di trascorrere con lui il Natale, ma le giornate non vanno comme la giovane si aspetta. L’uomo la lascia a casa da sola mentre lui parte per Salerno, intento a consegnare i regali a bambini vestito da Babbo Natale. Qualcosa va storto: batte la testa, perde la memoria e non sa come trovare la strada di casa. Tra equivoci, incontri fortunati e tentazioni pericolose, i buoni sentimenti cercano il lieto fine.

Babbo Natale non viene da Nord, una commedia salernitana anziché napoletana che riporta dietro alla macchina da presa Maurizio Casagrande tre anni dopo Una donna per la vita. L’ex batterista e compagno di set e palcoscenico di Vincenzo Salemme si lascia stavolta affiancare dalla cantautrice Annalisa, si ritaglia il ruolo di “prestidigitatore” e – senza mai perdere di vista l’obiettivo di fare un film per tutti – inventa temporanee amnesie, inseguimenti, equivoci e situazioni buffe. Ad accompagnarlo in questa sua avventura sono anche Maria Grazia Cucinotta , Angelo Orlando, Michela Miconi e – nella parte di Padre Tommaso – l’ex Ispettore Coliandro Giampaolo Morelli.

L’idea della produzione del film nasce nella mente di Maurizio Casagrande dopo aver visitato Salerno durante il periodo delle Luci d’artista.

Le riprese sono iniziate il 19 gennaio 2015 a Salerno. Sono durate in tutto cinque settimane.

La cantante Annalisa Scarrone è alla sua prima esperienza da attrice.

Il film è impreziosito dai camei di Nino Frassica, Eva Grimaldi, della produttrice Maria Grazia Cucinotta, dei Ditelo voi e dei comici di Colorado Michele Caputo e Antonio Casagrande.

Dio esiste e vive a Bruxelles posted by on 25 novembre 2015

dal 26 novembre 2015 al cinema

Dio esiste e vive a Bruxelles

Commedia


TITOLO ORIGINALE: Le tout nouveau testament
ANNO: 2015
PAESE: Belgio, Francia, Lussemburgo
DURATA: 113 min.
FORMATO: colore
USCITA ORIGINALE: 2 settembre 2015 (Francia, Belgio)
PRODUZIONE: Terra Incognita Films, Après le Déluge, Caviar Films
DISTRIBUZIONE: I Wonder Pictures
REGIA: Jaco van Dormael
SCENEGGIATURA: Jaco van Dormael
CAST: Benoît Poelvoorde, Yolande Moreau, Catherine Deneuve, Pili Frangiflutti, Emylie Buxin e Cyril Perrin

Una commedia surreale in cui Dio è un vero e proprio personaggio che vive a Bruxelles. Sulla terra però, Dio è un vigliacco, con una morale meschina ed è davvero odioso con la sua famiglia.

Dio esiste e vive a Bruxelles con una moglie timorosa e una figlia ribelle. Il figlio, più celebre di lui, è fuggito molti anni prima per conoscere gli uomini più da vicino, morire per loro e lasciare testimonianza e testamento ai suoi dodici apostoli. Egoista e bisbetico, Dio governa il mondo da un personal computer facendo letteralmente il bello e il cattivo tempo sugli uomini. Ostacolato da Ea, decisa a seguire le orme del fratello e a fuggire il ‘suo regno’, la bambina si ‘confronta’ con JC (Jesus Christ) ed evade dall’oblò della lavatrice. Espulsa dentro una lavanderia self-service infila la via del mondo, recluta sei apostoli e si prepara a combattere l’ira di Dio, a cui ha manomesso il computer e di cui ha denunciato il sadismo, spedendo agli uomini via sms la data del loro decesso.

Quale Dio è mai questo che vive a Bruxelles? Più che vivere, cova. Odio. È iracondo, malvagio, sadico. Tanto perfido quanto vile. Sembra un demonio. Del quale, però, non ha la seduttività. Gode solo quando fa del male. Ferocemente dispettoso, chiuso nel suo studio claustrofobico, archivio sterminato con schede di umani da colpire e far soffrire; un computer dove compila, giorno dopo giorno, l’Enciclopedia del Male, il Vocabolario della Tribolazione e della Sfiga. Con principi da applicare inesorabilmente ai destini della gente. Ci sarà scampo per l’umanità? La speranza non è più nel Figlio, scappato da tempo con la sua croce. Neppure nella moglie, silenziosa, passiva, inebetita. Piuttosto nella figlia. Ribelle. Che decide di andare alla ricerca dei “suoi” apostoli pescati nel mondo dei reietti e dei disperati e di restituire agli uomini la felicità perduta scrivendo un Nuovissimo Testamento dopo aver violato il computer paterno (strumento principe delle malefatte) ed averlo sabotato. Non prima di averne estratto i dati sensibili ed aver spedito a ciascun essere umano, via SMS, la propria data di morte in forma di vero e proprio countdown. Scatenando una rivoluzione planetaria ma cambiando, naturalmente in meglio, la qualità della vita di tutti.

Dio esiste e vive a Bruxelles è sì un ritratto inedito di colui che tutto ordina e stabilisce sul globo, per chi ci crede; ma è soprattutto un modo per ridare senso all’esistenza quotidiana, proprio quando grazie agli sms mandati dalla figlia di Dio, ogni umano scopre che morirà più o meno a breve. Sapere che finiranno le cose che si vivono per apprezzarle, è questa la vera domanda che pone il film. La vera questione è: vivi la tua vita come se dovessi morire domani.

Il Regista Jaco Van Dormael ha un cameo come l’uomo che viene ucciso da un autobus dopo aver ricevuto il messaggio che dice che ha solo pochi secondi da vivere.

Jaco Van Dormael, autore belga di immensa creatività in vari campi dell’arte che raramente si affaccia al cinema (lo ha fatto solo quattro volte, compresa questa, negli ultimi venticinque anni, sempre con risultati incisivi: Toto le héros – Un eroe di fine millennio, 1991; L’ottavo giorno (Le Huitième jour), 1996; Mr. Nobody, 2009)

Il film è stato presentato al Quinzaine des Réalisateurs sezione al 2015 Festival di Cannes.

Il film è stato selezionato per il Miglior Film in Lingua Straniera all’ 88° Academy Awards.

Titolo internazionale: The Brand New Testament

Il film traccia i colori locali (accenti, luoghi, espressioni linguistiche…) e un numero apprezzabile di riferiementi alla musica, la letteratura, ma anche alla carriera del regista non solo cinematografica (una scena onirica rimanda allo spettacolo Kiss & Cry che ha ideato insieme alla compagna coreografa Michèle Anne de Mey).

Uno per tutti posted by on 24 novembre 2015

dal 26 novembre 2015 al cinema

Uno per tutti

Drammatico, noir


TITOLO ORIGINALE: Uno per tutti
ANNO: 2015
PAESE: Italia
DURATA: 85 min.
FORMATO: colore
USCITA ORIGINALE: 26 novembre 2015 (Italia)
PRODUZIONE: Minerva Pictures Group
DISTRIBUZIONE: Microcinema
REGIA: Monica Zapelli, Mimmo Calopresti
SCENEGGIATURA: Monica Zapelli, Mimmo Calopresti
CAST: Fabrizio Ferracane, Giorgio Panariello, Thomas Trabacchi, Isabella Ferrari, Lorenzo Barone, Irene Casagrande

Liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Gaetano Savatteri, Sellerio 2008. Un noir ambientato in una Trieste affascinante e oscura.

Un ragazzo di buona famiglia, figlio di Gil uno dei tre amici, riduce in fin di vita un suo coetaneo, che ora lotta tra la vita e la morte, e per questo finisce in prigione. Così, un cerchio che si era rotto molti anni prima, ora si riapre improvvisamente. Un’azione che riunisce, dopo trent’anni di lontananza, tre persone chiamate a saldare i conti con il proprio passato, inchiodate alle proprie responsabilità dal padre del giovane indagato, che presenta il conto ai suoi (ex) amici. Nessuno di loro potrebbe condurre una vita tranquilla, senza il suo sacrificio di trent’anni prima. In una Trieste affascinante e misteriosa, i tre amici si ritrovano perseguitati da un episodio della loro infanzia e dallo spettro di un’amicizia tradita, indecisi se fare la cosa giusta o aiutare chi, un tempo, li ha salvati.

La trama del film di Calopresti, esattamente come il romanzo di Savatteri, è solo un escamotage per una riflessione, nel libro attenta e nel film più confusionaria, su come gli errori di giovinezza siano sempre pronti a bussare alla porta – anche in età adulta – e sull’ineguatezza di alcuni genitori. Storie raccontate come un puzzle, dove la vita delle persone cambia a partire da un evento che ne lega per sempre i destini.

“Uno per tutti” è  un noir esistenziale che descrive i lati più oscuri della vita umana e li illumina di speranza e di perdono. Un racconto che mette insieme gli adulti e gli adolescenti. Due mondi che sono destinati a non incontrarsi se non per un attimo per dirci che diventare responsabili della propria esistenza è la sola strada possibile.

Giorgio Panariello abbandona le sue battute da comico e si dà a un ruolo noir in questa nuova pellicola.

“Uno per Tutti” è stato sostenuto da: Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC): 450.000 euro (Film riconosciuto di interesse culturale), Friuli Venezia Giulia Film Commission.

Le riprese si sono svolte a Trieste

Uno per tutti è l’ultimo lavoro di Mimmo Calopresti, che torna alla regia dopo otto anni lontano dal set (il suo ultimo lungometraggio è del 2007, “L’abbuffata”).