Il piano di Maggie – A cosa servono gli uomini posted by on 27 giugno 2016

dal 29 giugno 2016 al cinema

Il piano di Maggie – A cosa servono gli uomini

Commedia romantica


TITOLO ORIGINALE: Maggie’s Plan
ANNO: 2016
PAESE: USA
DURATA: 98 min.
FORMATO: colore
USCITA ORIGINALE: 20 maggio 2016 (USA)
PRODUZIONE: Freedom Media, Hall Monitor, Hyperion Media Group
DISTRIBUZIONE: Adler Entertainment
REGIA: Rebecca Miller
SCENEGGIATURA: Rebecca Miller
CAST: Greta Gerwig, Ethan Hawke, Julianne Moore, Bill Hader, Maya Rudolph, Travis Fimmel, Wallace Shawn

Divertente e moderna commedia romantica di Rebecca Miller, la figlia del drammaturgo Arthur Miller, ispirata al romanzo di Karen Rinaldi.

Greta Gerwig è Maggie Hardin, un’allegra e affidabile trentenne newyorkese, che lavora come insegnante. La vita di Maggie è pianificata, organizzata e calcolata. Maggie non ha molto successo in amore ma decide comunque che è arrivato il momento di avere un figlio. Da sola. Ma quando conosce John Harding, uno scrittore/antropologo in crisi, Maggie s’innamora per la prima volta, e così è costretta a modificare il suo piano di diventare mamma. A rendere tutto ancora più complicato c’è il fatto che John è infelicemente sposato con Georgette Nørgaard, una brillante professoressa universitaria danese. Mentre i suoi amici, gli eccentrici ed esilaranti Tony e Felicia, stanno a osservare sarcasticamente dalle retrovie, Maggie mette in atto un nuovo piano che la lancia in un ardito triangolo amoroso con John e Georgette, e così le loro vite s’intrecciano e si uniscono in modi inaspettati e divertenti. Maggie apprende in prima persona che a volte il destino dovrebbe essere lasciato indisturbato.

La Miller, che è anche autrice della sceneggiatura del film, mette in chiaro fin da subito qual è l’atteggiamento di Maggie nei confronti della vita: già nel primo dialogo del film, col suo amico di sempre Tony, la ragazza spiega di aver deciso di fare l’inseminazione artificiale perché sente che è arrivato il momento di essere madre, ed ha deciso di procedere da sola perché l’esperienza le dice che non è in grado di portare avanti una relazione per più di sei mesi. Il prescelto è un tale Guy, amante della matematica che ha fatto fortuna con un’azienda che produce cetrioli, ma la vita le mette i bastoni tra le ruote con i suoi imprevisti: a causa di un errore con gli assegni degli stipendi, entra in contatto con un collega insegnante di antropologia dal nome molto simile al suo. John, questo il nome dell’uomo, sta scrivendo un romanzo che sottopone a Maggie, creando tra i due la giusta alchimia, che sfocia in una storia d’amore che ferma la ragazza proprio mentre sta procedendo con l’inseminazione artificiale, dando il via ad un complicato intreccio sentimentale che porta via John dalla moglie Georgette, per poi creare intricate dinamiche tra i tre.

La protagonista è una giovane donna che, a dispetto delle sue debolezze e incertezze, cerca di far sì che la sua esistenza resti sulla strada che desidera. Lo fa razionalmente, manipolando in modo spietato il prossimo se necessario, ma con una spontanea goffaggine che permette di catalizzare l’empatia dello spettatore. Con il suo mix di innocenza e intelligenza, la Gerwig tratteggia un personaggio capace di sorreggere il film su sé stessa e i suoi tic, così che il lavoro della Miller risulta tanto più riuscito e coinvolgente quanto più riesce a sfruttare le caratteristiche e fragilità dei suoi personaggi.

Il film sarà distribuito in 70 copie con Adler Entertainment.

Presentato al Festival di Toronto nel 2015, al Sundance lo scorso gennaio e al 66esimo Festival di Berlino,

A Dragon Arrives! posted by on 27 giugno 2016

dal 28 giugno 2016 al cinema

A Dragon Arrives!

Avventura, horror


TITOLO ORIGINALE: Ejdeha Vared Mishavad!
ANNO: 2016
PAESE: Iran
DURATA: 105 min.
FORMATO: colore
USCITA ORIGINALE: 19 febbraio 2016 ( Festival del Cinema di Berlino )
PRODUZIONE: Neri precursori Productions in associazione con Crossfade Films
DISTRIBUZIONE: Academy Two
REGIA: Mani Haghighi
SCENEGGIATURA: Mani Haghighi
CAST: Amir Jadidi, Ehsan Goodarzi, Homayoun Ghanizadeh

Costruito in tre tempi diversi, A Dragon Arrives si presenta come una pellicola particolare e a tratti quasi sperimentale, che il regista iraniano Mani Haghighi usa come espediente per narrare la ricerca della verità e la bellezza del fallimento nel tentativo di trovarla ad ogni costo.

Una Chevrolet Impala arancione sfreccia attraverso un cimitero per raggiungere una vecchia nave abbandonata in mezzo a un paesaggio desertico. È il 22 gennaio 1965. Il giorno prima, il Primo Ministro iraniano è stato ucciso davanti al palazzo del Parlamento. All’interno del relitto, un prigioniero politico esiliato si è impiccato. Le pareti sono ricoperte da pagine di un diario, citazioni letterarie e strani simboli che potrebbero essere d’aiuto per l’ispettore di polizia Babak Hafizi, chiamato a indagare su questo caso piuttosto scottante. Assistito da un tecnico del suono e da un geologo, Hafizi inizia le sue indagini sull’antica isola di Qeshm, nel Golfo Persico. Cinquant’anni dopo, le prove raccolte e le registrazioni dei servizi segreti sono chiuse in una scatola, prova evidente che il detective e i suoi aiutanti sono stati arrestati. Ma perché?

Il detective Babak Hafizi sta per essere interrogato dalla polizia segreta. Ogni cosa ha avuto inizio il 23 Gennaio 1965, il giorno dopo l’attentato al primo ministro davanti al Parlamento. Hafizi è stato incaricato di indagare sul sospetto suicidio di un esule politico prigioniero nella remota isola di Qeshm, nel Golfo Persico. Su una nave abbandonata vicino al vecchio cimitero nel deserto, Hafizi è attirato da un mistero ancora più grande. Il becchino del luogo gli parla della leggenda di un terremoto che si scatena ogni volta che qualcuno è sepolto nel vecchio cimitero. Vedere per credere. Hazifi decide di passare una notte da solo nella misteriosa nave. Aspettando che la terra si muova. Tornato a Teheran, Hafizi è determinato a scoprire la verità sulla sua terrificante esperienza anche senza l’approvazione dell’Agenzia. Recruta due giovani uomini: Behnam Shokouhi, un geologo che è appena rientrato dalla Germania, dove risiedeva per motivi di studio, e Keyvan Haddad, un ingegnere del suono. I tre uomini si dirigono verso la misteriosa isola sperando di risolvere il mistero del terremoto. La Chevrolet Impala arancione di Hafizi si dirige veloce verso la nave, si dice che facesse parte della flotta portoghese nel XVII secolo, durante la battaglia contro l’esploratore inglese William Baffin. Le sue pareti interne sono coperte da scritte di morte misteriose e simboli enigmatici. Potrebbero essere la chiave per risolvere il mistero? Che rapporto ha con questo Almas, il pescatore di squali oftalmologo e Halimeh, la figlia scomparsa? Potrebbe essere nascosta in qualche luogo nella sterminata Valle delle stelle? Il geologo conferma che c’era stato un terremoto nella zona, come sosteneva Hafizi, ma non era circoscritto ai limiti del cimitero. Per provare la verità della leggenda del cimitero, i tre uomini devono cercare un corpo da seppellire e scavare ancora più in profondità per scoprire cosa è nascosto sotto i corpi. Paranoia e allucinazioni accompagnano le loro ricerche e la verità rimarrà non detta fino a 50 anni dopo, quando una vecchia scatola viene scoperta sul fondo di un armadio e il suo contenuto getta una strana luce sul mistero…

A Mani Haghighi servono tre momenti diversi per narrare la sua storia. Il primo con cui fa i conti lo spettatore è immediatamente successivo all’evento raccontato, e trova il suo spazio nella sala interrogatori di quella che ha tutta l’aria di essere una prigione. Il secondo ci porta indietro nel tempo proprio attraverso i racconti che i protagonisti regalano al registratore, e ci mostra gli eventi accaduti. Il terzo, infine, arriva a quasi cinquant’anni dopo, quando il ritrovamento di una misteriosa valigetta di metallo potrebbe far arrivare i nuovi protagonisti alla verità che per anni è rimasta sepolta in un’isoletta sul Golfo Persico.

The Grinder [Stagione 1] posted by on 24 giugno 2016

Dal 24 giugno 2016 su Fox

The Grinder 

the-grinder-blog

Commedia

TITOLO ORIGINALE: The Grinder 
PAESE: USA
ANNO: 2015 -terminata
PRODUZIONE: 20th Century Fox Television
STAGIONI: 1
EPISODI: 22
DURATA: 20 min.
IDEATORE: Jarrad Paul, Andrew Mogel
CAST: Rob Lowe, Fred Savage, Mary Elizabeth Ellis, William Devane, Natalie Morales, Hana Hayes, Connor Kalopsis

La prima stagione di The Grinder, divisa in 22 episodi che ruotano intorno al culto della celebrità, con una parodia della figura degli avvocati in tv che diverte ed intrattiene.

Dean Sanderson ha trascorso otto stagioni interpretando il ruolo principale nel legal drama di successo “The Grinder”. Di fronte a un bivio, Dean decide di tornare nella sua città natale e unirsi allo studio legale di famiglia pur non avendo una formazione, nessuna certificazione, una licenza per esercitare, né esperienze in un vero tribunale. Al contrario, suo fratello Stewart è un vero avvocato e pronto per prendere in mano le redini dello studio. Dean non ci mette molto a influenzare con i suoi drammi da attore la vita di quest’ultimo, della cognata (e suo ex interesse amoroso) Debbie, dei nipoti Lizzie ed Ethan e del padre Dean Sr., a capo dello studio. Pur non andando d’accordo, col tempo Dean e Stewart si rendono conto che, quando smettono di discutere e fanno fronte comune in tribunale, formano una squadra formidabile.

Girato con camera singola senza l’aggiunta delle finte risate, The Grinder si concentra sugli obblighi familiari mentre Dean cresce come zio e fratello, rappresentando un modello qualche volta discutibile per i bambini, per cui Deb e Stewart devono intervenire ogni tanto. Viene affrontata anche l’importanza dell’amore fraterno come tema generale rivisitato in vari modi, anche se non mancano gli scherzi e le battute che rendono lo show ideale per un pubblico di tutte le età.

La prima stagione, in Usa, è andata in onda dal 29 settembre 2015 al10 maggio 2016

In Italia, la prima stagione, andrà in onda su Fox dal 24 giugno 2016.