Festa del cinema 2014: biglietto a 3 euro dall’8 al 15 maggio posted by on 8 maggio 2014

Dopo il successo dello scorso anno, con 2.242.000 ticket staccati in 7 giorni, è di nuovo Festa del Cinema. Il prossimo 8 maggio per gli appassionati di cinema ma anche per gli spettatori occasionali tornerà in tutte le sale d’Italia la Festa del Cinema, così arrivata al 2° anno di vita.
L’evento mira a stimolare nel pubblico l’interesse  nei confronti dell’industria cinematografica, e invogliare coloro che non frequentano più le sale a tornare nei cinema, per  apprezzare la vera bellezza e il fascino del grande schermo. Anche questa seconda edizione sarà caratterizzata da un significativo sconto sul prezzo del biglietto. Soprattutto in un momento di crisi economica la leva del prezzo può essere uno strumento decisivo, ed esercenti, distributori e produttori si aspettano di replicare il successo di 12 mesi fa.
Dall’8 al 15 maggio 2014, basterà recarsi in sala per usufruire di una riduzione del biglietto pari a 3 euro per i film in 2D ed a 5 euro per le proiezioni in 3D. Inoltre, dato molto importante, secondo il sito ufficiale, non vi saranno limitazioni riguardo orari e giorni degli spettacoli, tutti quanti ugualmente coinvolti.
Ad organizzare il tutto la QMI per conto delle associazioni dell’industria cinematografica Anec, Anem, Anica, insieme a Acec e Fice, per una settimana, quella scelta per l’edizione 2014, che potrà contare su molti film che usciranno per l’occasione, anche se pochi di grande rilievo.
La Festa del Cinema non consisterà soltanto nella diminuzione sul biglietto d’ingresso, ma si tratterà di un evento a trecentosessanta gradi; secondo il comunicato, infatti, “le sale cinematografiche organizzeranno diverse iniziative per accogliere e coinvolgere il pubblico nei giorni della manifestazione”.
Per tutte le informazioni, potete  visitare il sito ufficiale www.festadelcinema.it. Al suo interno, potrete anche partecipare ad un concorso sfidando i vostri amici o gli altri utenti registrati in una serie di divertenti quiz. Coloro che raggiungeranno un punteggio minimo di 10,000 punti, avranno la possibilità di partecipare all’estrazione di alcuni premi, tra cui un pacchetto dedicato al film vincitore del Premio Oscar al miglior film straniero 2014 La grande bellezza di Paolo Sorrentino, contenente  locandina firmata, OST, sceneggiatura firmata, libro fotografico e DVD.

 

Dall’8 al 15 maggio, riscoprite la magia del cinema!
62enne convive da trent’anni con un corno sul collo posted by on 27 aprile 2014

 

SHIYAN (Hubei, Cina) – Un signore 62enne convive da trent’anni con un corno che gli cresce sul collo. Una protuberanza voluminosa che sporge ben visibile in linea perpendicolare alla nuca.
La causa dell’insolita crescita non è ancora stata accertata. Da un punto di vista medico, sono protuberanze conosciute come corni cutanei: un accumulo di cheratina concentrata, o un tipo di proteina che favorisce la crescita di capelli e unghie. Gonfiori simili solitamente compaiono in persone anziane, sopra i 55 anni, spesso causati dall’eccessiva esposizione al sole, ma difficilmente se ne vedono di dimensioni così grandi come quella del signore cinese. Comunque, i corni cutanei possono essere rimossi chirurgicamente.
Il signore, che iniziò ad accorgersi di questo corno nel 1980, commenta che per lui non rappresenta un problema, eccetto quando deve lavarsi i capelli e vestirsi. Con il trascorrere degli anni ha infatti imparato a convivere con il gonfiore (per due volte l’anno si fa aiutare da amici e conoscenti a rimpicciolirne la dimensione) e a sopportare la febbre provocata dal corno.

E per concludere una massima…

Il peso delle corna e’ il piu’ lieve che al mondo vi sia.
Lo vedono tutti, e chi l’ha in capo non lo sente.
Selfie-mania: la classifica delle capitali dell’autoscatto posted by on 9 aprile 2014


La moda del selfie, uno dei trend più interessanti degli ultimi anni, continua ad impazzare su Instagram e Facebook diventando oggetto di studio e ricerche un po’ in tutto il mondo. Dopo essersi guadagnata un posto nel dizionario più famoso al mondo, ovvero l’Oxford Dictionary, dove il selfie viene descritto come: “Fotografia fatta a se stessi, solitamente scattata con uno smartphone o una webcam e poi condivisa sui social network”; il selfie costituisce da qualche tempo l’oggetto di una ricerca a livello sociologico ma anche artistico. Ad esempio dopo aver dimostrato che la pratica del selfie concerne soprattutto le donne, ora ci si sta concentrando sulle caratteristiche pose del selfie, studiando gli atteggiamenti e le movenze in cui i giovani di oggi amano fotografarsi.

Tra questi studi rientra anche il lavoro condotto dal magazine americano Time che si è preso il disturbo d’indagare quali siano le città del mondo che postano il maggior numero di selfie. Questa speciale classifica è stata stilata usando come riferimento le immagini pubblicate su Instagram con l’hashtag #selfie e, prendendo in considerazione le coordinate geografiche, è stata creata una mappa che individua le 459 città i cui cittadini pubblicano più selfie. In seguito è stata realizzata una classifica che include le prime 100 città che postano più selfie al mondo. I selfie sono poi stati mappati e rappresentati attraverso dei puntini gialli.
Sul podio Makati City, nelle Filippine, che si aggiudica il titolo di città in cui sono prodotti più selfie al mondo con 259 «selfie-takers» per 100.000 abitanti, superando addirittura Manhattan e Miami.

A seguire nella classifica troviamo:
4 –  Santa Ana (California) con 147 selfie ogni 100.000 persone
5 –  Petaling Jaya (Malesia) 141 selfie ogni 100.000 persone
6 –  Tel Aviv (Israele) 139 selfie ogni 100.000 persone
7 –  Manchester (Inghilterra) 114 selfie ogni 100.000 persone
8 –  Milano (Italia) 108 selfie ogni 100.000 persone


La prima città italiana in classifica è Milano che si piazza all’ottavo posto con 108 «selfie-takers» per 100.000 abitanti, mentre Firenze è ventiduesima (69 «selfie-takers»), Bologna trentesima (61), Bari quarantottesima (49 «selfie-takers»), Napoli cinquantaduesima (46 «selfie-takers»), al sessantanovesimo posto si colloca Roma con “soli” 38 «selfie-takers», Catania all’ottantatreesimo e a seguire Torino all’ottantaquattresimo.