Strudel con ricotta e spinaci posted by on 4 ottobre 2013

strudel ricotta e spinaci

Lo strudel con ricotta e spinaci è un’appetitosa torta salata dal sapore molto delicato e originale, da servire a fette calda o fredda.

 INGREDIENTI per 2 strudel, dose per 8 persone:

2 rotoli pasta sfoglia

1 kg Spinaci  freschi

250 gr Ricotta di mucca

50 gr Uvetta

50 gr Pinoli

150 gr Parmigiano Reggiano grattugiato

3  Uova

una spolverata Noce moscata grattugiata

50 gr Burro

Sale q.b.

Pepe nero macinato q.b.

Uovo sbattuto 1 per spennellare

 

 

Difficoltà : bassa

Tempo: 20 minuti di preparazione + 40 di cottura

 

PROCEDIMENTO:

1Mondate e lavate accuratamente gli spinaci, dopodiché lessateli in un dito di acqua bollente salata (1). Scolate gli spinaci e quando si saranno intiepiditi strizzateli bene (2), sminuzzateli (3),

2poneteli in una padella con 50 gr di burro (4), fateli saltare per qualche minuto (5), aggiustateli eventualmente di sale. Ponete poi gli spinaci intiepiditi in un recipiente e unite la ricotta sbriciolata (5), la noce moscata, il formaggio grattugiato (6),

3le uova, l’uvetta (7), i pinoli, il sale e il pepe. Amalgamate bene il tutto e lasciate riposare il composto per mezz’ora, in modo che tutti i sapori si possano fondere bene tra loro.
Accendete il forno a 180°. Intanto, su di una spianatoia infarinata, ponete e tirate la pasta sfoglia con un matterello in modo da formare un rettangolo, dove spalmerete tutto il composto di spinaci e ricotta lasciando tutto intorno i bordi vuoti per almeno 2-3 cm (8). Spennellate i bordi con l’albume, che fungerà da collante ed eviterà di farli aprire durante la cottura in forno con conseguente fuoriuscita del ripieno (9).

4Quindi arrotolate la pasta sfoglia su se stessa formando appunto un rotolo (10). Richiudete i bordi laterali in modo da non far uscire il ripieno (11) e spennellate lo strudel di ricotta e spinaci con l’albume sbattuto in modo da rendere la superficie lucida (12). Sistemate lo strudel di ricotta e spinaci su di una placca da forno (o teglia) foderata di carta forno (o oliata), e fatela cuocere per circa 40 minuti.

 

Buon appetito!

 

Carpaccio di polpo posted by on 15 luglio 2013
Il carpaccio di polpo è un piatto che ci ha subito colpito per il sapore, per l’aspetto finale, ma sopratutto per la preparazione davvero originale. Pur chiamandolo carpaccio, il pesce è lessato, ma viene servito a fette come un salume, grazie ad un ingegnoso metodo di preparazione che pressando il polpo all’interno di una bottiglia di plastica permette di ottenere una specie di insaccato di pesce!!
21111111
Carpaccio di polpo

1 polpo fresco di circa 1,5 kg
1 carota
1 costa di sedano
1/2 cipolla bianca
2-3 foglie di alloro
1 spicchio d’aglio
sale grosso q.b.
olio q.b.
1 limone

Lavate con cura il polpo, asportate gli occhi e il rostro ed assicuratevi che i tentacoli siano privi di sabbia.
In una pentola alta mettete a bollire circa 3 litri di acqua, aggiungete la carota tagliata a metà, la cipolla, il sedano, le foglie di alloro, l’aglio e un pizzico di sale. Portate ad ebollizione il tutto, quindi immergete i tentacoli del polpo, estraendolo un paio di volte per far arricciare i tentacoli. A questo punto lasciate il polpo nell’acqua e fate cuocere per circa 1 ora, finchè sarà ben cotto. Scolatelo dall’acqua di cottura e lasciatelo intiepidire per circa 15 minuti, non dovrà raffreddarsi completamente.
Nel frattempo preparate la bottiglia di plastica che fungerà da stampo. Tagliate il collo della bottiglia per ottenere un cilindro di circa 20 cm di altezza e praticate sul fondo dei fori con una forbice in modo che possa fuoriuscire il liquido del polpo.
carpacciopolpo11jm
Tagliate il polpo in pezzi abbastanza grossi, mantenendo i tentacoli interi. Adagiate con cura i pezzi di polpo all’interno della bottiglia cercando di formare delle spirali o comunque un disegno esteticamente gradevole. Pressate il polpo il più possibile con le mani oppure aiutandovi con un batticarne. Coprite la superficie del polpo con della pellicola e adagiate sopra un peso che possa pressare il pesce e allo stesso tempo far fuoriuscire il liquido in eccesso.
Riponete il polpo in frigo per almeno 1 giorno in modo che si possa compattare bene.
Il giorno successivo tagliate la bottiglia di plastica e avrete ottenuto un cilindro di polpo, una specie di insaccato che potrete affettare sottilissimo come se fosse un salame.
Adagiate le fette di carpaccio su un piatto e condite con olio e succo di limone.
Consigli: per questo tipo di cottura scegliete un polpo di grosse dimensioni sarà più tenero e più saporito.

Buon Appetito!

Branzino al sale posted by on 7 giugno 2013

branzino al sale

 

La cottura al sale è un tipo di cottura che lascia il pesce morbido e saporito e non salato, perchè la crosta si spaccherà a fine cottura senza lasciare sale sul pesce.

Il branzino (o spigola), oppure l’orata, sono le varietà più adatte.  Meglio preferire pesci di peso non inferiore al chilogrammo (per 4 persone dovremmo considerare un pesce di circa Kg 1,200). Il pesce deve essere fresco ed eviscerato, ma non squamato. Va spennellato appena con olio extravergine d’oliva.

Ingredienti per 4 persone

un branzino (o un’orata) di circa 1,2-1,5 kg
1,2-1,5 kg di sale marino grosso (in rapporto di un kg per ogni kg di pesce)
1 limone
aromi a piacere (rosmarino, timo, origano, menta, salvia, prezzemolo, pepe nero…)
facoltativi: 3 albumi per consolidare il sale e modellarlo meglio

Il procedimento della cottura al sale è molto semplice. Una volta scelto il pescato fresco lo si deve eviscerare, o si può chiedere al proprio pescivendolo di fiducia che lo faccia lui per noi. Il pesce deve rimanere intero, compreso di pelle. Lo si passa sotto l’acqua corrente e lo si asciuga con della carta assorbente, delicatamente e stando attenti a non lacerare la pelle. A scelta il pesce va riempito con fette di limone e aromi vari, in base ai gusti. Quindi si prende una grande teglia e la si riempie con uno strato abbondante di sale, circa la metà, e qualche fettina di limone, vi si adagia il pesce e lo si ricopre con il restante sale, altre fettine di limone e altri aromi. Il pesce deve essere totalmente coperto, per aiutarsi a capire  quando il pesce sarà cotto si può lasciare scoperto giusto l’occhio che durante la cottura diventerà bianco.

Si inforna la teglia a forno già caldo (220°C) e si lascia cuocere per circa 30-40 minuti, controllando appunto il colore  dell’occhio di tanto in tanto. Un altro metodo prevede di controllare la temperatura con un termometro da cucina, la sonda dovrà arrivare all’interno delle carni del pesce e misurare una temperatura di 70 gradi.

Una volta cotto, servire il pesce in tavola, liberarlo dalla crosta di sale e dalla  pelle, che verrà via automaticamente assieme al sale, togliere la lisca centrale e servirlo nei piatti dei commensali. Può essere condito con olio extra vergine di oliva, altro limone o maionese e accompagnato da olive taggiasche, patate, pomodori o un’insalatina mista.

 

Esiste un altro metodo di cottura al sale, definito in crosta di sale, che prevede l’aggiunta di uno o due albumi d’uovo alla crosta di solo sale. In questo caso basta mescolare il sale all’albume e agli aromi e poi ricoprire il pesce con questa sorta di composto che aderirà più facilmente al pesce e formerà una crosta più dura e compatta. L’albume può essere usato quando la teglia non è sufficientemente grande da consentire al sale di coprire completamente il pesce.