Moonrise Kingdom – Una fuga d’amore posted by on 4 dicembre 2012

Dal 5 dicembre al cinema

Drammatico

PAESE: Usa
ANNO: 2012
DURATA: 94 min
REGIA: Wes Anderson
SCENEGGIATURA: Wes Anderson, Roman Coppola
PRODUZIONE: American Empirical Pictures, Indian Paintbrush, Scott Rudin Productions
DISTRIBUZIONE: Lucky Red
INTERPRETI E PERSONAGGI: Jared Gilman (Sam), Kara Hayward (Suzy Bishop), Bruce Willis (Capitano Sharp), Bill Murray (Walt Bishop), Edward Norton (Randy Ward), Frances McDormand (sig.ra Laura Bishop), Jason Schwartzman (Ben), Harvey Keitel (comandante Pierce), Tilda Swinton (servizi sociali), Bob Balaban (narratore)

 

TRAMA: Estate 1965. Su un’isola del New England due ragazzi per poter vivere liberamente il loro amore sono costretti ad abbandonare la piccola cittadina in cui vivono. Suzy è una dodicenne incompresa dai genitori, Sam, suo coetaneo, è un orfano affidato a una famiglia che lo considera troppo ‘difficile’ per continuare ad occuparsene, e si trova sulla stessa isola in campeggio scout. I due si sono conosciuti casualmente, si sono innamorati e hanno deciso di fuggire insieme seguendo un antico sentiero tracciato dai nativi nei boschi. La loro fuga getta nel caos la piccola e pacifica comunità, che si organizza in vari gruppi per ritrovarli e riportarli all’ordine,  anche perché è in arrivo una devastante tempesta.

Moonrise Kingdom – Una fuga d’amore finalmente esce nella sale italiane dopo aver aperto in concorso, nel maggio scorso, l’ultima edizione del Festival di Cannes, ottenendo applausi e critiche positive.

Wes Anderson, regista co-sceneggiatore (insieme al fidato collaboratore Roman Coppola) e produttore del film, ci allieta con un sua nuova opera. Nella pellicola ritrova alcuni attori con i quali è solito collaborare come Bill Murray, al quinto film con lui e Jason Schwartzman, al terzo. Ci sono però anche dei nuovi interessanti ingressi come Bruce Willis, Edward Norton, Frances McDormand, Tilda Swinton e Harvey Keitel (in un piccolo ruolo). Nonostante il cast ricco di nomi di prim’ordine, i protagonisti della pellicola sono due dodicenni alla loro prima apparizione sul grande schermo.

Sam e Suzy sono anime gemelle, vorrebbero anche sposarsi ma attorno a loro c’è un micro-mondo pieno di problemi. Il primo è la famiglia. Apparentemente, quella di Suzy è “a posto”: vive con mamma e papà, tre fratellini e un gatto, in una ridente villetta. Ma in realtà qualcuno nasconde un segreto. Sam invece non ha una vera e propria famiglia: è infatti rimasto orfano da poco, e la fuga potrebbe costargli caro, visto che i Servizi Sociali si sono interessati al suo caso. Sam, infine, decide di fuggire anche per abbandonare il gruppo di scout di cui ha sempre fatto parte. Non ha infatti amici. Pure Suzy, depressa ed emotivamente instabile, non ha amici. Ovvio che due persone del genere non solo entrino subito in sintonia, ma si capiscano con un solo sguardo. Quello sguardo che pare mancare al mondo adulto, privo ormai di strumenti per comunicare in modo sincero e diretto.

Il film si apre con una serie di carrellate che ci mostrano la villetta in cui vive la protagonista, Suzy, che pare quasi una casa delle bambole. Abbiamo sin da subito un primo livello di lettura del film, che è quello più ‘’tipico’’ di Anderson: il gioco. Moonrise Kingdom, coi suoi colori e i suoi dettagli anni 60 filtrati dal gusto bizzarro dell’autore, è innanzitutto un gioco molto divertente. Non è un caso che la comunità si metta alla ricerca dei ragazzini seguendo alcuni “indizi”.

Ricco di sorprese e momenti assurdi, a volte anche sanguinosi, pieno di sfumature tenere e disarmanti, di battute, e benedetto da una ricchissima colonna sonora – quella originale è di Alexandre Desplat, omaggiato sui titoli di coda-, il film regge benissimo soprattutto anche grazie ai suoi attori, diretti meravigliosamente da Anderson. Funzionano tutti alla grande, da un ironico Bruce Willis, in versione poliziotto che dà da bere birra al giovane protagonista, ad un ritrovato Edward Norton, irresistibile capo scout.

Ma chi entra subito nel cuore è la giovanissima coppia di esordienti formata da Jared Gilman e Kara Hayward. E’ anche grazie a loro due se Moonrise Kingdom è un bellissimo ritratto della “diversità” adolescenziale, un ritratto onestissimo del primo fulminante amore e della ribellione. Ma anche dei dolori degli adulti, dei loro errori. Nel raccontarci tutto questo, Wes Anderson non ha mai bisogno di essere pesante e di calcare la mano.

 

Buona visione!

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