Dolci Natalizi posted by on 16 dicembre 2012

Il Natale si avvicina e per l’occasione vi ho preparato alcune ricette originali o tradizionali dei dolci natalizi

 

Il pandoro è un dolce veronese, tipico delle festività natalizie. Come il panettone,  può essere guarnito con canditi, crema o scaglie di cioccolato: un esempio ci è dato dal pandoro con crema al mascarpone, veloce alternativa a quello più classico. La variante che vi presentiamo oggi è molto dolce e particolare: per prepararla ci basterà tagliare orizzontalmente il pandoro, alternare le fette in modo da formare un albero di Natale e decorare in base alla vostra fantasia!

Con crema pasticcera e limone  (foto centrale)

Unire alla crema pasticcera circa 2/3 della crema di limone e amalgamare bene (la crema che rimane può essere conservata in frigo fino a due settimane,è buona spalmata sulle fette biscottate,sui biscottini da tè e anche unita alla panna montata come ripieno del profiterole al limone).
Affettare il pandoro ricavando 5 o 6 stelle, farcire gli strati con la crema e ricomporre il pandoro alternando la posizione delle fette in modo che venga fuori una sorta di alberello.

Mettere in frigo per un paio d’ore.
Prima di servire si può guarnire con zucchero a velo e confettini argentati, qualche foglia di agrifoglio e tre ciliegine

 
 
Crema pasticcera:
1/2 litro di latte
120g zucchero
40g amido di mais
5 tuorli
mettere a bollire il latte e nel frattempo sbattere le uova con lo zucchero ed aggiungere l’amido di mais. Quando il latte bolle versarlo nella ciotola dell’impasto di uova e zucchero e frustare bene per sciogliere il composto. Cuocere al microonde o sul fuoco per 3 o 4 minuti.
 
 
 
Crema di limone:
60g succo di limone
250g burro
200g zucchero a velo
6 tuorli d’uovo
la buccia grattugiata di un limone
 
Sbattere i tuorli con lo zucchero e incorporare la buccia di limone grattugiata.
Lavorare con un cucchiaio di legno il burro morbido e unirlo alle uova,aggiungere il succo di limone frustando velocemente e mettere sul fuoco o al micronde. Cuocere a fuoco basso fino a che la crema si sarà addensata (non troppo altrimenti l’uovo si cuoce e si separa dal burro).

 

Con crema pasticcera e ribes (foto a destra)

Preparate la crema pasticcera oppure, per sveltire l’esecuzione, compratela già pronta.

Lavate e asciugate velocemente i ribes, togliendo ogni singolo frutto dal grappolo.
Prendete il pandoro e  sdraiatelo sul fianco e tagliatelo a fette dello spessore di circa 1 cm e ½, in modo da ottenere delle sezioni a forma di stella. Spruzzate le varie fette con del Grand Marnier (oppure Cointreau , Maraschino, Mandarinetto, ecc..) e ponete la fetta più larga su di un piatto da portata: mettete al centro di essa un cucchiaino colmo di crema pasticcera, poi coprite con un’altra fetta più piccola di pandoro, facendo attenzione ad intersecare (e non a sovrapporre) le punte delle stelle: ripetete la stessa operazione con fette sempre più piccole, fino all’esaurimento delle stesse.

In questo modo avrete ottenuto un piccolo albero di Natale di pandoro e crema pasticcera: in cima all’alberello ponete mezza ciliegia candita,e sopra di esssa una pallina di ribes intinta nella crema pasticcera: adagiate i rossi frutti di ribes su tutto l’alberello come se fossero palline di Natale, sfruttando l’azione collante della crema pasticcera (laddove non ce ne sia, intingete il ribes nella crema e poi posizionatelo sul dolce).
Cospargete il tutto di abbondante zucchero al velo e servite.

 

Con crema al mascarpone (foto a sinistra)

Procedere montando molto bene due tuorli d’uovo insieme a 5 cucchiai di zucchero, sino a quando divengono chiari e soffici; a questo punto, aggiungete 500 grammi di mascarpone morbido (a temperatura ambiente), sempre mescolando affinché non si formino grumi, e, in ultimo, gli albumi montati a neve ben ferma (serviranno a dare alla crema una deliziosa consistenza spumosa).
Quella al mascarpone è una crema golosissima consumata così com’è, ma costituisce anche un’ottima base da arricchire secondo i gusti, aggiungendo, per esempio, pepite di cioccolato, liquore, caffè, scorza di arancia tritata, torrone tritato. Preparata la crema, occorre tagliare il pandoro in fette orizzontali, dello spessore di circa 2 centimetri e spruzzarle, se piace, con del liquore a piacere o, se non lo amate, con un po’ di caffè zuccherato ed allungato con acqua, o latte o di sciroppo.
Effettuata questa operazione, disponete sul piatto da portata la prima fetta, che farà da base, e farcitela al centro con qualche cucchiaio di crema; disponete il secondo disco (che, in realtà, avrà la forma di una stella) sopra il primo, sfalsando le punte, in modo da creare l’effetto “ad albero di Natale”, tipico di questo dolce. Procedete nello stesso modo componendo tutto il pandoro, alternando le varie fette, sfalsate, con la crema.

Un’idea golosa e’ quella di alternare ripieni diversi nei vari strati, magari arricchendoli con della frutta fresca, del cioccolato grattugiato o delle meringhette sbriciolate.
Per guarnire andrà bene una semplice spolverata di zucchero a velo, per simulare l’effetto neve; per i più golosi, invece, una bella e scenografica colata di cioccolato fuso darà il tocco finale.
Un’altra idea per impreziosire il vostro pandoro e’ quella di decorarlo con una glassa preparata con albume d’uovo e zucchero a velo e cospargerlo, infine, di confettini colorati.
 

 

Il buccellato, in dialetto “cucciddatu”, è un dolce tradizionale per le feste di Natale diffuso in tutta l’isola e ormai pietra miliare della cucina siciliana. Solitamente a forma di ciambella viene anche confezionato in forme più ridotte: i cucciddatini.Gli ingredienti, anche se con qualche variante da luogo a luogo, consistono in ogni ben di Dio: fichi secchi, mandorle, noci, nocciole e pistacchi.

 Inoltre, il connubio con aromi come il limone, l’arancia, la cannella, la vaniglia e il miele tributa a questo dolce il posto d’onore su un tavolo imbandito per le feste di Natale

Ingredienti

300 gr. di farina
125 gr. di burro,
50 gr. di zucchero,
1 cucchiaio di vino Marsala,
300 gr. di fichi secchi,
30 gr. di pinoli,
30 gr. di scorza di arancia candita,
50 gr. di zuccata
30 gr. cioccolato fondente
200 gr. di uva passa,
100 gr. di uvetta sultanina,

50 gr. di noci sgusciate

Impastare in una terrina la farina, lo zucchero, il burro e il cucchiaio di Marsala. Appena il tutto è bene amalgamato, lasciare riposare per circa un’ora. Nel frattempo preparare il ripieno con i fichi secchi, l’uva sultanina, l’uva passa, le noci, i pinoli, la scorza d’arancia e il cioccolato fondente e triturare tutto finemente aggiungendo un poco di zucchero. A questo punto stendere la pasta con un mattarello, sistemare il ripieno e avvolgere a forma di ciambella. Il buccellato poi deve esser adagiato su di una teglia unta ed infarinata, spennellato con l’uovo battuto e cotto al forno. Successivamente scaldare 4-5 cucchiaiate di miele per versarle nel buccellato in modo da renderlo lucido e la guarnizione del dolce con della frutta candita mista.

 

Gli struffoli sono i dolci più tipici della tradizione Napoletana e rappresentano sicuramente una delle ricette più caratteristiche del periodo Natalizio.

Per chi ancora non avesse mai sentito parlare degli struffoli, basti dire che sono delle piccole palline di pasta dolce, fritte e poi immerse nel miele e decorate con confettini colorati e frutta candita.

Per quanto riguarda le origini degli struffoli, dobbiamo tornare indietro fino all’età degli antichi Greci che pare li abbiano esportati nel Golfo di Napoli al tempo di Partenope. Ed è proprio dal greco che secondo molti deriverebbe anche il nome “struffoli”: più precisamente dalla parola “strongoulos”, ovvero “dalla forma arrotondata”.

Ingredienti:

Farina 600 gr ,
Uova 4 + 1 tuorlo,
zucchero 2 cucchiai ,
burro 80 gr (una volta si usava lo strutto: 25 gr.)
– 1 bicchierino di limoncello o rum,
– Scorza di mezzo limone grattuggiata
Sale un pizzico
olio (o strutto) per friggere

Per condire e decorare:


-Miele 400 gr ,
confettini colorati (a Napoli si chiamano “diavulilli”)
confettini cannellini (confettini che all’interno contengono aromi alla   cannella)
-100 gr di arancia candita, 100 gr di cedro candito, 50 gr di zucca candita (si trova solo a Napoli: si chiama “cucuzzata”)

Questa è la ricetta tradizionale caratterizzata dall’assenza di lievito e struffoli particolarmente croccanti. Nel caso si preferiscono più gonfi, si può aggiungere all’impasto un pizzico di bicarbonato o di ammoniaca per dolci. In questo caso, la pasta deve riposare alcune ore.


Disponete la farina a fontana sul piano di lavoro, impastatela con uova, burro, zucchero, la scorza grattugiata di mezzo limone,un bicchierino di rum e un pò di sale. Ottenuto un amalgama omogeneo e sostenuto, dategli la forma di una palla e fatelo riposare mezz’ora. Poi lavoratela ancora brevemente e dividetela in pallottole grandi come arance, da cui ricavare, rullandoli sul piano infarinato, tanti bastoncelli spessi un dito; tagliateli a tocchettini che disporrete senza sovrapporli su un telo infarinato.
Al momento di friggerli, porli in un setaccio e scuoterli in modo da eliminare la farina in eccesso.

Friggeteli pochi alla volta in abbondante olio bollente: prelevateli gonfi e dorati, non particolarmente coloriti.   Sgocciolateli e depositateli ad asciugare su carta assorbente da cucina.
Fate liquefare il miele a bagnomaria in una pentola abbastanza capiente, toglitela dal fuoco e unite gli struffoli fritti, rimescolando delicatamente fino a quando non si siano bene impregnati di miele. Versare quindi la metà circa dei confettini e della frutta candita tagliata a pezzettini e rimescolare di nuovo.
Prendete quindi il piatto di portata, mettetevi al centro un barattolo di vetro vuoto (serve per facilitare la formazione del buco centrale) e disponete gli struffoli tutt’intorno a questo in modo da formare una ciambella. Poi, a miele ancora caldo, prendete i confettini e la frutta candita restanti e spargetela sugli struffoli in modo da cercare di ottenere un effetto esteticamente gradevole.
Quando il miele si sarà solidificato, togliete delicatamente il barattolo dal centro del piatto e servite gli struffoli.


Il panforte è un tipico dolce natalizio che ha origini molto antiche: le prime testimonianze scritte risalgono all’anno Mille  A quel tempo veniva chiamato Pane Natalizio o Pane Aromatico o Pan Pepatus.

Una delle tante leggende esistenti sulla creazione del panforte, narra che, nella notte della nascita di cristo, un povero pastorello giunse alla grotta e vedendo tutti porgere doni, porse il suo unico pezzo di pane nero a S Giuseppe, che ringraziandolo, lo spezzò restituendogliene metà. Tornato a casa il fanciullo posò sulla tavola, il pezzo di pane che si trasformò miracolosamente in un dolce di pregio ricco di miele, spezie e frutta. Un’altra leggenda ne attribuisce l’invenzione alla suora di un convento, che un giorno trovò tutti i sacchetti contenenti le mandorle, lo zucchero, le spezie,rosicchiati dai topi, con la conseguenza che tutti questi ingredienti si erano mescolati tra di loro. Disperata la suora per rimediare e non subire un grave richiamo da parte della Superiora madre, raccolse il tutto, lo mise in un tegame sul fuoco, aggiunse il miele, poi dopo aver fatto amalgamare il tutto, versò il composto su di una grande ostia. La suora ricevette da parte della superiora e le altre sorelle infinite lodi, non solo per la bontà del dolce, ma anche per la bravura nel gestire l’imprevisto.

 

Ingredienti:

150 gr zucchero

150 gr miele

500 gr mandorle tritate grossolanamente

200 gr cedro candito a dadini

200 gr arancia candita a dadini

200 gr fichi secchi a pezzettini

3 albumi,

8 gr cannella

zucchero a velo

Sciogliere lo zucchero con il miele in un pentolino a fiamma bassa; spegnere il fuoco e lasciare intiepidire. Riunire in una terrina le mandorle con  i canditi, i fichi secchi, mescolarli con gli albumi, e la cannella; unire il composto di miele e zucchero e amalgamare bene il tutto. In una tortiera di silicone versare la massa, e pressare bene con le mani, per non lasciare spazi vuoti. Cuocere il panforte in forno già caldo a 160° per 40 minuti; lasciarlo raffreddare nella tortiera, prima di sformarlo e spolverizzarlo con abbondante zucchero a velo. Tagliato a pezzetti, si conserva a lungo in una scatola a chiusura ermetica.

 

il parrozzo pescarese dolce natalizio

Il parrozzo è un dolce natalizio tipico della cucina abruzzese. Questo dolce dal gusto strepitoso è facile da preparare e il risultato è una cupola profumata di mandorle ricoperta di cioccolato fondente. Questa ricetta ha una storia relativamente recente: infatti il parrozzo è stato inventato dal pasticciere pescarese, Luigi D’Amico, all’inizio del secolo scorso, che voleva creare un dolce simile ad pane rustico, quindi detto pane rozzo e poi parrozzo. Gli ingredienti sono semolino, uova, zucchero e mandorle tritate, da mescolare con sapienza per ottenere l’impasto morbido che, una volta cotto nello stampo semisferico, sarà ricoperto da una colata di goloso cioccolato.

Ingredienti

150 g di semolino
6 uova
1 limone
200 g di zucchero
150 g di mandorle
1/3 di fialetta di mandorle amare
Burro e farina per la teglia
200 g di cioccolato fondente

Separate gli albumi dai tuorli e montate a neve gli albumi. Aggiungete lo zucchero e mescolate con le fruste. Poi unite i tuorli e mescolate con un cucchiaio di legno.

Aggiungete la buccia del limone grattugiata e le mandorle precedentemente tritate utilizzando le fruste o il frullino; infine anche il semolino e amalgamate bene l’impasto.

Ungete con una noce di burro la teglia da parrozzo (ha una forma semisferica), infarinatela e versatevi il composto. Infornate a 150 gradi per circa un’ora.

A fine cottura fate raffreddare il parrozzo, poi ricopritelo di cioccolato fondente sciolto precedentemente a bagnomaria o nel microonde.

 

 

La pignolata calabrese è un dolce di Natale, semplice da realizzare, molto amato soprattutto dai bambini e che può essere preparato in pochissimo tempo anche per Carnevale. La ricetta è nota in tutta Italia e possiede nomi differenti man mano che ci si sposta da una regione all’altra; anche nella stessa Calabria c’è una ricetta smile per i turdilli. Si tratta di piccoli gnocchetti di pasta dolce, fritti e successivamente cosparsi ancora tiepidi con il miele caldo e decorati con una cascata di codette colorate di zucchero.

Ingredienti

 

300 gr di farina
3 uova
100 gr di zucchero
1 bicchierino di liquore Strega
30 gr di burro
500 gr di miele
latte q.b.
1 bustina di vaniglia
1 scorza di limone
olio per friggere q.b.
una manciata di codette di zucchero colorate

Ponete la farina su un piano di lavoro e create una fontana, aggiungete lo zucchero, le uova, la vaniglia, il liquore e il burro sciolto; quindi mescolate con cura e formate un impasto omogeneo.

Coprite e lasciate riposare per 30 minuti; dopo prendete l’impasto e formate degli gnocchetti che metterete da parte su un telo leggermente infarinato.

Scaldate l’olio e buttate gli gnocchetti in modo che possano dorarsi a fuoco moderato; scolateli e fateli asciugare sulla carta assorbente.

In un tegame sciogliete il miele, profumato con la scorza di limone, versate gli gnocchetti e mescolate con cura, in modo da amalgamare il tutto bene.

Sistemate i dolci ancora caldi su un piatto, formando una piramide e cospargeteli con una manciata abbondante di codette di zucchero.

Gustoso e bello da portare in tavola sicuramente è il pupazzo di neve, ottenuto scegliendo semplici ingredienti come formaggio cremoso, formaggio grattugiato, olive, sedano, aglio, pane di segale e altri ingredienti naturali. Seguendo la ricetta del pupazzo di neve potrai servire a tutti gli ospiti un delizioso antipasto di Natale da far leccare i baffi. Sarà una ricetta di Natale che riscuoterà successo anche tra i bambini.

Ingredienti :


aglio
1 bicchiere formaggio parmigiano grattugiato
450 gr. formaggio cremoso
olive nere
carota
sedano
sale
pepe
pane di segale
chiodi di garofano

 In una ciotola versare il formaggio cremoso, mezzo bicchiere di parmigiano, aglio tritato, sale e pepe e mescolarli fino a farli amalgamare bene insieme. Mettere l’impasto per circa 30 minuti nel congelatore, in modo da farlo indurire. Tirarlo fuori e fare 3 palle (2 per il corpo ed una più grande per la testa) da rotolare nel formaggio parmigiano rimasto. Mettere le 3 palle ottenute, nel congelatore per circa un’ora. Poco prima di servire impilare le tre palle in uno stuzzicadenti o pezzo di spiedino per realizzare il corpo del pupazzo di neve. Una striscia di sedano per formare la sciarpa da fermare con un chiodo di garofano, pezzettini di olive nere per fare i bottoni e gli occhi, ed un pezzettino di carota per il naso. Il cappello si ottiene tagliando il pane di segale a cerchietti, 3 di diametro uguale ed uno più grande. Ecco pronto il pupazzo di neve da mangiare.

 

I ricciarelli sono dei golosi dolci di Natale di origine toscana, a base di frutta secca, profumati dalle spezie e imbiancati dallo zucchero a velo. Invece di acquistare a caro prezzo quelli di una famosa ditta, potete prepararli voi stessi, non sono difficili da fare, ci vuole solo un po’ di pazienza a stendere l’impasto che risulta appiccicoso (in questo caso potete aiutarvi anche con dei fogli di pellicola alimentare). I ricciarelli sono perfetti da servire nel periodo natalizio, oppure ben confezionati, diventano dei golosi regali di Natale per amici e parenti.

Ingredienti

 1/2 kg. di mandorle private anche della pellicina scura

5 mandorle amare
400 g. di zucchero semolato
3 bianchi d’uovo
1 limone da agricoltura biologica
1 pizzicone di cannella in polvere
il contenuto di una bacca di vaniglia, oppure una bustina di vanillina
zucchero a velo q.b.

Tritate finemente le mandorle usando un robot da cucina mettendoci assieme una parte dello zucchero (aiuta a ridurle in polvere e assorbe gli oli essenziali perduri dalle mandorle durante il processo).

Versate la polvere in una ciotola, unite lo zucchero rimanente, gli albumi leggermente sbattuti, la buccia grattugiata del limone, la cannella e la vaniglia o la vanillina. Lavorate il tutto per ottenere una pasta omogenea.

Stendete la pasta direttamente sulla carta forno fino allo spessore di circa 1 cm., usando un po’ di zucchero a velo per aiutarvi. Tagliateli a rombi.

Lasciate asciugare i ricciarelli per una notte in un ambiente fresco (per esempio una stanza non riscaldata).

Cuoceteli nel forno caldo a 200 gradi per circa 25 minuti. Lasciateli raffreddare completamente e spolverateli di zucchero a velo.

I ricciarelli si conservano in contenitori a chiusura ermetica.

Gustosissimi e bellissimi spiedini di frutta a forma di simpatici pupazzi di neve da portare in tavola per il Pranzo di Natale. Dilettati a realizzare il tuo pupazzo di neve utilizzando semplicemente la frutta. Sono veramente belli da vedere e buonissimi da assaporare. Potrai scegliere per il cappello del pupazzo di neve la frutta che preferisci e divertirti a crearne quanti ne vuoi Prendi spunto dagli spiedini di frutta a forma di pupazzi di neve e dai spazio alla tua fantasia.

 

Ingredienti :


banana
mela
uva
carota
gocce di cioccolato
salatini lunghi (per le braccia)
spiedini di legno

Tagliare a fettine la banana per creare il corpo del pupazzo di neve, tagliare la mela a spicchi per realizzare il cappello, tagliare un pezzettino di carota per il naso. Infilare la frutta nello spiedino di legno, seguendo la fotografia proposta. 3 rondelle di banane per viso e corpo, pezzettino di mela per il cappello e uva per il pon pon, applicare le gocce di cioccolata sulla banana per fare gli occhi ed i bottoni, la carota per il naso. Inserire i bastoncini salatini per le braccia ed ecco a voi realizzato questo splendido spiedino di frutta, tutto da gustare.

La spongata è il dolce di Natale dell’Emilia, e sembra che il suo nome significhi “spugnosa”, vista la superficie irregolare e bucherellata. Iniziate a prepararla molto tempo prima di Natale, sia perché il ripieno deve riposare almeno due giorni prima di cuocere la torta, ma anche perché poi la spongata si conserva a lungo, e con il passare del tempo il suo sapore e la sua consistenza migliora.

Ingredienti 

Per il ripieno

75 g. di mandorle
40 g. di zucchero
200 g. di miele
1/2 litro di vino bianco secco di buona qualità (per piacere niente vino nel cartone)
75 g. di nocciole
150 g. di gherigli di noci
30 g. di pinoli
100 g. di biscotti secchi
100 g. di canditi (cedro e scorza di arancia) tagliati a dadini
50 g. di uvetta secca
5 g. di cannella in polvere,
1/2 noce moscata grattugiataPer la pasta

300 g. di farina
80 g. di zucchero
100 g. di burro
vino bianco secco q.b.
1 pizzico di sale
zucchero a velo q.b.
burro e farina per la teglia

Il ripieno

Pelate le mandorle tuffandole in acqua bollente, poi pestatele in un mortaio assieme allo zucchero (se proprio non avete il mortaio usate un robot da cucina).

Versate in una casseruola il miele e il vino, ponetela sul fuoco dolce e fate sobbollire il tutto per qualche minuto.

Poi unite le mandorle pestate in precedenza, le nocciole, i gherigli di noci e i pinoli sminuzzati grossolanamente, i biscotti sbriciolati, i canditi, la cannella e la noce moscata. Mescolate il tutto con un cucchiaio di legno per amalgamare per bene. Spegnete il fuoco e fate riposare il ripieno. Come minimo, lasciatelo raffreddare completamente, ma la spongata sarà migliore se lo lasciate stare per due giorni.

La pasta

Fate la fontana con la farina sulla spianatoia, versatevi dentro lo zuc

chero, il pizzico di sale, il burro fuso e il vino necessario per ottenere una pasta liscia e compatta. Copritela con una ciotola o con la pellicola trasparente, e fatela riposare per un’oretta.

Stendete la pasta ad una altezza di circa 3 mm., e foderate con essa una teglia precedentemente imburrata ed infarinata. Disponete il ripieno sulla pasta in modo uniforme. Stendete poi la pasta rimanente e con essa ricoprite il tutto, sigillando bene le due sfoglie attorno al bordo. Bucherellate la superficie della spongata con una forchetta.

Cuocete la spongata in forno già caldo a 180 gradi per circa mezzora

. Toglietela dal forno e fatela raffreddare.

Al momento di servirla, spolverate la spongata con lo zucchero a velo e tagliatela a spicchi.

 

Bellissimi dolci di Natale da presentare al termine della cena o del pranzo di Natale e da gustare con un buon caffè, magari scambiandosi e scartando anche i regali di Natale.

Ingredienti :

300 gr. mandorle con la pellicina
280 gr. zucchero
3 albumi
scorza d‘arancia grattugiata
sale
1 cucchiaino di cannella

Tritare le mandorle, montare gli albumi con lo zucchero fino a che non diventano una meringa soda, mettere da parte un terzo della meringa e alla restante parte aggiungere le mandorle tritate, aggiungere la scorza d’arancia grattugiata e la cannella. Stendere il composto su carta da forno e con gli stampini a forma di stella ritagliare i biscotti. Stendere con un pennello la restante parte di meringa direttamente sui biscotti. Far riposare  9-10 ore ed infornarli  a 200° per 8 minuti circa.

 

 

Lo zelten è il dolce che si prepara per Natale in Trentino Alto Adige. Lo zelten è facile da preparare, ricco di frutta secca e spezie e privo di grassi animali, quindi è anche una scelta “dietetica” nel campo dei dolci natalizi. Ma lasciando perdere le considerazioni dietetiche. questo dolce di stile tedesco è molto buono e si presta anche ad essere regalato ad amici e parenti, visto che si conserva a lungo piuttosto bene.

Ingredienti

Burro 150 g
Uova 4
Farina bianca 450 g
Zucchero a velo 200 g
Lievito 1 bustina
Uvetta sultanina 50 g
Pinoli 50 g
Mandorle spellate 50 g
Cedro ed arancia canditi 100 g
Datteri 50 g
Gherigli di noce 50 g
Grappa 1 dl
Cannella in polvere Un pizzico
Chiodi di garofano in polvere Un pizzico
Latte 3 cucchiai

 

Imburrate ed infarinate leggermente una placca da forno. In una ciotola fate macerare l’uvetta sultanina ed i canditi nella grappa per un’ora circa. Snocciolate i datteri e tagliateli a listarelle piuttosto sottili.
In un tegamino portate ad ebollizione un dl di acqua e fatevi sciogliere il burro rimasto diviso a tocchetti, avendo cura di mescolare con un cucchiaio di legno.
In una ciotola lavorate le uova con lo zucchero, fino ad ottenere un composto omogeneo. Unitevi poco alla volta la farina setacciata con il lievito, mescolando con un cucchiaio di legno. Quindi versatevi il composto di acqua e burro e mescolate finchè sarà ben amalgamato. Aggiungete infine l’uvetta sultanina ed i canditi scolati, i pinoli, le mandorle, i datteri, i gherigli di noce, la cannella, i chiodi di garofano ed incorporateli mescolando sempre con il cucchiaio di legno.
Stendete l’impasto allo spessore di 1 cm, oppure formate dei panetti. Adagiatelo sulla placca da forno, spennellatelo con il latte, mettete la placca in forno a 180° e fate cuocere lo zelten per 30 minuti. Sfornatelo e lasciatelo raffreddare prima di servirlo.

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